Libri, lo chef del momento: Matteo Canzi, “Il gusto del perché”
“Cucinare non significa copiare ma costruire a partire da un principio. In cucina, il tempo smette di pesare e la fatica scompare. Restano la passione, la tecnica e la conoscenza, e la certezza di trovarsi esattamente nel posto giusto”.
Può sembrare chiuso, freddo, che si prenda troppo sul serio. Poi lo guardi cucinare e capisci che non è vero: è tutto l’opposto. In cucina Matteo parla, si esprime. Non con le parole, ma con i gesti, con la cura degli ingredienti, con i colori dei suoi piatti.
Cresciuto in Brianza, tra sport, boschi, lo studio da commercialisti dei genitori e i risotti della nonna, Matteo Canzi ha costruito nel tempo una cucina razionale e coerente, sempre animata da una grande immaginazione.
Negli anni, ha studiato, studiato e studiato, ha smontato e rimontato decine di volte la stessa ricetta, ha approfondito la conoscenza dei singoli ingredienti e delle preparazioni, affidando tecnica e gusto, fino a comprendere che cucinare non significa semplicemente riprodurre una ricetta e dire «La so rifare», ma creare, condividere, conoscere gli strumenti e la tradizione per muoversi in libertà e raccontare una storia: la sua storia, cominciata nella cucina della nonna e terminata – per ora – con la vittoria della quindicesima edizione di MasterChef Italia.
IL GUSTO DEL PERCHÉ
Nulla si crea. Nulla si distrugge. Tutto si cucina
Di Matteo Canzi
Baldini+Castoldi
114 pagine
22 euro
