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25° Milano Pride, il programma di giugno e la Parata del 27

Il tema: “Corpi in Rivolta, in lotta per i diritti”

“Corpi in Rivolta, in lotta per i diritti” è il tema e il motto della 25° edizione di Milano Pride, che per tutto il mese di giugno anima la città con oltre cento eventi e iniziative, per concludersi sabato 27 con la grande parata e l’evento finale in Arco della Pace. Il 25° Milano Pride abbraccia davvero tutta la città con lo stesso spirito del primo Pride del 2001 ma per nuove sfide: da un lato, Milano e il Pride sono cresciuti insieme; dall’altro, un preoccupante clima di discriminazione crescente pervade la società. All’estero, come in Italia, gli attacchi mediatici, legislativi e politici che mirano a cancellare i progressi compiuti negli ultimi decenni a favore della comunità LGBTQIA+ sono il sintomo più evidente di questa preoccupante escalation. “Il Milano Pride è un’esortazione a unirsi in una lotta intersezionale, radicata nella partecipazione civile. In questo momento storico, scendere in piazza è un gesto più che mai necessario per rivendicare dignità, diritti e libertà per tutti. Per questo invitiamo l’intera città a fare un passo avanti: essere presenti significa compiere un atto politico concreto e manifestare la propria volontà di esserci per costruire un futuro aperto e plurale, dimostrando che il cambiamento è possibile.” dice Alice Redaelli, presidente di CIG Arcigay che organizza con altre associazioni il Milano Pride, patrocinato dal Comune di Milano.

Partecipare significa prendere posizione e non restare a guardare mentre i diritti e le libertà vengono messi in discussione. Il documento politico di Milano Pride riunisce le richieste più urgenti per i diritti della comunità LGBTQIA+ ma non solo. Per i più giovani, si richiedono programmi scolastici di educazione affettiva e relazionale, per fornire agli studenti gli strumenti emotivi necessari a costruire relazioni fondate sul consenso, ed educarli al valore delle diversità. È altrettanto urgente una riforma del diritto di famiglia che riconosca pienamente tutte le famiglie, l’accesso alle adozioni anche per coppie omogenitoriali e il riconoscimento giuridico del genitore sociale. Molti sono i vuoti legislativi che alimentano la violenza e la discriminazione nei confronti della comunità. Secondo un rapporto dell’ILGA–International Lesbian, Gay, Bisexual, Trans and Intersex Association, l’Italia è al 36° posto in Europa su questo fronte. Un esempio lampante è la totale assenza di una legge contro i reati di natura omolesbobitransfobica, considerato il netto aumento degli hate crime. “Non è una sensazione: la nostra helpline Pronto, ha registrato un incremento significativo delle richieste di aiuto nell’ultimo triennio. Esiste inoltre un clima di incertezza, alimentato dalla retorica di una parte della classe politica che adotta linguaggi che sdoganano atti discriminatori.” Commenta Alice Redaelli. Le persone transgender, in particolare, sono le più esposte alla violenza e alla discriminazione, non solo sul lavoro o nella società: si richiede, in particolare, la semplificazione dei percorsi di affermazione di genere, con un supporto equo sia a livello sanitario sia a livello normativo. Rimane sempre in sospeso l’introduzione del matrimonio egualitario, come superamento dell’attuale sistema delle unioni civili, che continua a produrre una disuguaglianza giuridica. Il Pride non ha confini: è un moto intersezionale che è consapevole che non può esserci vera liberazione senza giustizia universale. Per questo, il Milano Pride si schiera apertamente contro la sistematica violazione dei diritti umani nei conflitti globali e sul rispetto incrollabile del diritto internazionale.

UN LABORATORIO PER I DIRITTI A 360°

Milano Pride rappresenta il principale laboratorio dei diritti in Italia, grazie al lavoro incessante delle associazioni e del volontariato. Per questo, negli anni si è evoluto in un progetto sociale a 360°–in grado di abbracciare l’intera società, dalle istituzioni ai singoli cittadini, dal no-profit al privato. Milano Pride 2026 ha il Patrocinio della Commissione Europea, dellaCittà Metropolitana di Milano, del Comune di Milano, oltre che di numerosi comuni del territorio. Grazie al Rainbow Social Fund, l ’energia di giugno si trasforma in sostegno concreto a progetti sociali, culturali e artistici 365 giorni all’anno. Le donazioni e i fondi raccolti della manifestazione, al netto delle spese, vengono infatti destinati al sostegno di progetti tesi al cambiamento sociale 365 giorni all’anno. Tra questi: Casa Alba per donne senza fissa dimora, housing assistito per i richiedenti asilo politico LGBTQIA+, assistenza legale per le vittime di violenza omotransfobica, il progetto Milano Checkpoint dedicato alla salute e alla prevenzione, il MiX Festival di cinema e cultura queer e la piattaforma PESSIMAArt che promuove artisti transgender e non binary.

IL PROGRAMMA

Oltre 100 eventi, una città intera. Per tutto il mese di giugno, il Pride Month dispiega un calendario che attraversa Milano dal centro alle periferie: dibattiti, talk e presentazioni, ma anche stand-up comedy, dragshow, street art, concerti e presentazioni di libri. Il Pride Month è la risposta viva e plurale; è Milano che risponde alle istanze della comunità LGBTQIA+. Si spazia dalla moda al teatro, dalle visite guidate nel quartiere rainbow di Porta Venezia alle mostre d’arte contemporanea nei musei e nelle gallerie. Ogni giorno la città è animata da iniziative. Il calendario completo è pubblicato qui: https://www.milanopride.it/eventi/

Il Pride Month attraversa tutta la città, da Brera fino alle periferie. È in quest’ottica che prosegue la collaborazione con QPride, Q come Queer ma anche come Quartiere, che porta i temi LGBTQIA+ a Dergano, Bovisa e Isola.

Sabato 21 giugno, Triennale Milano ospita la terza edizione della Pride Sport Arena, una giornata dedicata allo sport, al benessere e al dialogo con il tema Move, Breathe, Belong. Un’occasione per dedicarsi al proprio corpo e alla propria mente, con talk, yoga e attività a corpo libero, e riscoprire i valori più autentici dello sport: rispetto, inclusione e comunità. L’evento è organizzato da Pride Sport Milano, l’associazione che riunisce le squadre e i gruppi sportivi LGBT+ della città. Il programma alterna momenti di allenamento e talk, in cui ogni gruppo e squadra di PSM si racconta e condivide i propri progetti di inclusione. La giornata è ad accesso libero, per le attività sportive è richiesta prenotazione gratuita.

Da mercoledì 24 a venerdì 26 giugno il cuore del Pride batte con tre giorni di festival nelle Pride Square: Piazzale Lavater ospita talk, dibattiti, arte e cultura, ma anche musica e intrattenimento. In Largo Bellintani torna il presidio dedicato alla salute e alla prevenzione, in collaborazione con Milano Check Point, per offrire test rapidi, anonimi e gratuiti per l’HIV. La conduzione delle Pride Squares è affidata a LaWanda Gastrica, Alessandro Lussiana, La Trape e La Signora Chen. Tra le iniziative in programma:

●Si parte la sera di mercoledì 24, dalle 21.15, con la prima edizione della Pride Music Arena, una serata dedicata ad artisti emergenti queer e alleati della comunità LGBTQIA+. Salgono sul palco Margherita Principi, BELS, Alo, Morìs, Frau, Andera–conduce Lina Galore, affiancata da un team di commentatori tra cui Sarafine, Stephanie Glitter, Luca Buttiglieri e Ida Di Filippo. Giuseppe Scoditti è il Comedy Guest della serata. Radio partner: Radio BlaBla Network.

●Giovedì 25 alle 18.10 è dedicata alla società del futuro: ovvero all’importanza dell’Educazione sessuoaffettiva nelle scuole come strumento di sensibilizzazione, di promozione di una cultura del rispetto e come misura di contrasto al bullismo omofobico. I volontari del Gruppo Scuola del CIG Arcigay Milano dialogano con l’associazione Asterisco, un team di professionisti queer della salute. Giovedì 26 alle 22:30, sempre il Gruppo Scuola ci parlerà di come la scuola non sia uguale per tutti, tra legge Valditara, veto genitoriale e spazi sempre più stretti.

●Nato esattamente il 25 giugno del 1986, ilMiX Festival celebra il cinema LGBTQ e la cultura queer da 40 anni. In Piazzale Lavater si racconta e ripercorre i momenti salienti di quattro decenni di storia con materiali d’archivio e qualche anticipazione sulla prossima edizione di settembre. Giovedì alle18.50.

●A seguire, musica! Alle 19.30,Checcoro, il primo coro LGBT di Milano e Good News Female Gospel Choir, associazione di donne lesbiche, eterosessuali e bisessuali, danno voce all’orgoglio e alla libertà di essere e di amare.

●Alle 20.30 di giovedì 25, CIG Arcigay Milano lancia Milano Queer 2050,l’avvio di un ciclo di incontri e dibattiti pubblici sulla Milano del futuro, in vista delle elezioni amministrative del 2027. Nei prossimi mesi, le persone invitate rifletteranno su temi rilevanti per la cittadinanza, non solo su quelli LGBTQ+, ma anche su casa, ambiente e lavoro–il tutto in un’ottica trasversale e intersezionale. A questa prima puntata partecipano: Monica Romano, Michele Albiani, Marco Mazzei, Michele Stimola, Giulia Pelucchi, Anita Pirovano, Mattia Abdu.

●Giovedì 25 alle 20.55, Romina Cecconi, una delle prime persone transgender in Italia a ottenere la riassegnazione di genere, racconta la propria vita tra discriminazioni, libertà e trasformazione personale. Con ironia e schiettezza, ripercorre un percorso che ha contribuito a cambiare la percezione delle persone trans in Italia. Un dialogo franco e letterario con la Libreria Antigone, in vista del lancio del libro autobiografico Io, la Romanina, pubblicato da Le Plurali Editrice.

●I primi 25 anni sono passati: come cambierà il Pride nel prossimo quarto di secolo? Giovedì25 alle 22.30, Piazzale Lavater ospita un dialogo intergenerazionale, fra ricordi, sogni e speranze, con la partecipazione del Gruppo Silver e del Gruppo Giovani del CIG Arcigay Milano e i preziosi materiali di archivio del Centro di Documentazione del CIG.

●Un altro appuntamento con la storia del movimento milanese: l’associazione ACET organizza un talk in ricordo di Deborah Lambillotte a 10 anni dalla sua scomparsa. Storica attivista transgender, fu tra le organizzatrici del primo corteo del Milano Pride 2001. Venerdì 26 alle 18.40

.●Venerdì26 alle 19.45,Serena Bongiovanni accende la Pride Square di Piazzale Lavater con la sua stand-up comedy esilarante e irriverente. Classe1992, Serena inizia a parlare a 9 mesi e a camminare a 2 anni, segnando il suo futuro da pigra logorroica. “Bramo lasagne e lotto contro il patriarcato–il mio tallone d’Achille? T’appartengo di Ambra. ”Domenica 28 giugno, il Teatro Elfo Puccinio spita la nuova edizione di Sempre Liber3, serata dedicata all’arte queer in tutte le sue declinazioni performative: teatro, danza, stand-up comedy. Ideata e diretta da Michele di Giacomo, in collaborazione con Alchemico Tre. Un gran finale per il Pride Month che ha fatto della bellezza la sua forma di resistenza.

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LA PARATA + EVENTO FINALE

Sabato 27 giugno, Milano si prepara ad accogliere oltre 350.000 partecipanti per una delle manifestazioni più attese dell’anno: una marcia pacifica e aperta a tutti, indipendentemente da età, genere, orientamento sessuale, cultura o provenienza. Una marcia pacifica che non è stata preclusa a nessuno–tutti sono invitati a partecipare.

IL PERCORSO. Il concentramento è fissato alle ore 15.30 in via Vittor Pisani, davanti a Piazza Duca d’Aosta, di fronte alla Stazione Centrale. La parata prende il via da piazza Repubblica alle 16.00,percorrendo via della Liberazione, via Melchiorre Gioia, piazza XXV Aprile, i Bastioni di Porta Volta e viale Elvezia. Superata l’Arena, il corteo prosegue lungo viale Byron, viale Melzi d’Eril e corso Sempione fino all’Arco della Pace.

ECOPRIDE. La sostenibilità ambientale è parte integrante dell’identità di Milano Pride. I partecipanti con un carro alla parata sono invitati ad adottare soluzioni ecologiche o a esprimere la propria creatività in chiave alternativa. Per ciascun mezzo inquinante presente, Milano Pride destinerà un contributo proporzionale a progetti di riforestazione urbana. Il carro capace di coniugare meglio impegno ambientale e inventiva riceverà il premio Green To Queer, assegnato sul palco dell’evento.

EVENTO FINALE DI CHIUSURA A partire dalle 18.30, il palco davanti all’Arco della Pace ospiterà gli interventi delle associazioni, le richieste della comunità LGBTQIA+, le voci degli attivisti e i saluti delle istituzioni, seguiti da momenti di intrattenimento. La serata si concluderà in piazza con la musica di artisti che si esibiscono a titolo gratuito in segno di sostegno ai valori di Milano Pride. A condurre la serata: Diego Piemontese, Nina Palmieri e Priscilla. Sul palco partecipano, portando la loro arte e musica a titolo gratuito: Ditonellapiaga, Arisa, Anna Tatangelo, Joel Luego, Orietta Berti + Il Rosso, Paola Turci, Aiello, Rob, Romina Falconi, Senhit, Italy Bares e Santamarea. L’evento finale sarà fruibile anche nell’area adiacente al Parco Sempione tramite monitor video. Sarà inoltre disponsibile in streaming live, con sottotitoli, sul canale YouTube di Milano Pride, grazie alla collaborazione con Fastweb; In Arco della Pace è prevista un’area riservata e accessibile alle persone con disabilità, oltre che la presenza di interpretariato LIS.
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