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Emiliano
Picardi

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A Torino Porta Nuova apre la Sala Gonin

Domenica 21 maggio dalle 10 alle 18 alla stazione di Torino Porta Nuova sarà visitabile per un’apertura straordinaria la Sala Gonin, nome con cui è nota la Sala del Collegio degli Ingegneri, quella che era la sala d’attesa della famiglia reale dei Savoia.

In occasione della ventesima edizione di “Torino Porte Aperte”, 53 scuole di ogni grado di Torino e Provincia presentano nelle domeniche di maggio i beni culturali scelti. La scelta del Liceo Classico Massimo d’Azeglio è stata per la Sala Gonin, gioiello della Torino ottocentesca, situata all’interno della stazione di Porta Nuova.

La sala Gonin era la sala d’attesa di prima classe dove era ospitata la famiglia reale quando si spostava da Torino. È stata ideata nel 1861 dall’ingegner Alessandro Mazzucchetti e affrescata a partire dal 1864 dal pittore Francesco Gonin: l’artista, vissuto tra Torino e Giaveno e autore delle prime illustrazioni ufficiali per I Promessi Sposi di Manzoni, la affrescò tra il 1864 e il 1868 con allegorie mitologiche: la Terra, associata al Trionfo di Cerere, l’Acqua e il Fuoco con Venere e Proserpina. Ai quattro angoli, negli spazi delle sovraporte, sono invece raffigurati i continenti di Europa, Asia, Africa e Americhe, attraverso carte geografiche rette da putti.

Adottato dalle studentesse e dagli studenti del liceo Massimo D’Azeglio, il salone sarà aperto alla città domenica 21 maggio dalle 10 alle 18. Dal 24 maggio alle ore 18, invece, nella stessa sala reale si aprirà una mostra personale dell’artista torinese Guglielmo Castelli.

Tra i 58 capolavori adottati dalle scuole e presentati dagli studenti torinesi per “Torino Porte Aperte 2017”, sono molti i luoghi non sempre accessibili al pubblico, che mostreranno, per la prima volta, le loro bellezze: la Basilica di Superga, il Teatro Nuovo, il Polo del ‘900, il cinema Garibaldi e Chiesa dei Santi Simone e Giuda, il quartiere Campidoglio, l’Ospedale Sant’Anna, l’ex Collegio delle Figlie dei Militari, la Chiesa Madonna della Divina Provvidenza, la Fondazione Merz, l’ex fabbrica Safov, la scuola elementare Re Umberto I, la Chiesa di Maria Consolatrice, il Giardino bambine e bambini vittime di Beslan, il Giardino Walter Ferrarotti e la Chiesa della Santissima Trinità a Verolengo.

in collaborazione con

torino

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