Milano, sempre più rifiuti nei cestini in strada

Un fenomeno che non accenna a voler scomparire ma ha cominciato a crescere con una velocità maggiore rispetto al passato considerata preoccupante, quello del conferimento in strada dei rifiuti domestici. I vertici di Amsa hanno fatto un’analisi di quello che ogni giorno viene buttato nei cestini stradali a Milano. Contenitori che, in teoria, dovrebbero essere utilizzati per i piccoli rifiuti dei passanti e che invece si sono trasformati in cassonetti della raccolta domestica. Facendo salire ancora la quantità di immondizia lungo i marciapiedi e causando un “danno economico per il Comune”, denuncia l’azienda, che solo per l’effetto della mancata differenziata può essere quantificato in 400mila euro l’anno.

I numeri, allora: nel 2016 sono state raccolte nei 30mila cestoni disseminati per la città 33mila tonnellate di rifiuti, l’otto per cento in più rispetto al 2015 di Expo. Nella prima metà di quest’anno, i camion hanno già portato via 18mila tonnellate facendo registrare un ulteriore sette per cento in più. E con questo trend, le stime disegnano un risultato a fine 2017 di 36mila tonnellate.

 Proprio per cercare di arrestare il fenomeno, l’azienda ha deciso di svuotarle i cestoni più spesso. Buona parte dei raccoglitori, ormai, viene ripulita “più volte al giorno”, per un totale di circa 290mila operazioni alla settimana.

All’inizio dell’anno, poi, il servizio è stato ulteriormente potenziato con l’aggiunta di otto squadre in più che si sono aggiunte alle 74 previste ogni giorno. Il risultato: sono diminuiti i reclami (l’1,4 per cento in meno), ma non i rifiuti che non dovrebbero finire in strada.

Il tema è complesso, e abbiamo intervistato il responsabile operativo AMSA, Mauro de Cillis.

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