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Fabio
Marelli

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Libri, dal noir ai suggerimenti per vivere meglio (e più a lungo)

Sono tre oggi le segnalazioni editoriali, tutte provenienti da Rizzoli.

 

SHINRIN- YOKU, Immergersi nei boschi. Di Qing Li

Un libro per imparare a immergersi nei boschi recuperando il contatto con la natura e con la terra. Consigli e semplici regole per scoprire il metodo giapponese dello shinrin-yoku e per applicarlo all’aria aperta, tra le mura di casa, saltuariamente o come pratica quotidiana. «Lo shinrin-yoku è l’arte di comunicare con la natura attraverso i cinque sensi: non dobbiamo far altro che accettare il suo invito, e lei farà il resto.»

Qual è stata l’ultima volta in cui avete camminato in un bosco fermandovi ad ammirarlo sorpresi dai boccioli in primavera o incantati dai motivi disegnati dalla brina invernale su una foglia? E quante ore, invece, passate ogni giorno a guardare uno schermo? Per millenni gli esseri umani hanno vissuto a stretto contatto con la natura, ma l’urbanizzazione forzata degli ultimi secoli ha finito per alterare un equilibrio consolidato generando in tutti noi una condizione di stress. Shinrin-yoku (letteralmente “bagno nel bosco”, in inglese Forest Bathing) è la parola giapponese che definisce una profonda immersione nella natura. Non è una forma di esercizio fisico e non è una semplice passeggiata. È un’esperienza codificata di sollecitazione dei cinque sensi per educarsi all’ascolto dei suoni di un bosco, alla capacità di respirarne i profumi, di osservare la luce e le sfumature dei colori, alla sensibilità nello stabilire un contatto con le piante e con la terra. Perché, come dimostrano tanti recenti studi, quando siamo in armonia con la natura il sistema nervoso si riequilibra, le difese immunitarie si rafforzano, la frequenza cardiaca si abbassa, le capacità di concentrazione e di memorizzazione aumentano sensibilmente. In questo manuale pratico e poetico – un caso internazionale venduto in 15 Paesi – il professor Qing Li, immunologo e fondatore della Società Giapponese di Medicina Forestale, ci guida alla scoperta e alla pratica dello shinrin-yoku illustrando con grande chiarezza e semplicità un’esperienza destinata a cambiare in meglio le nostre vite.

 

MIO ASSOLUTO AMORE, di Gabriel Tallent

Mio assoluto amore racconta l’adorazione di un padre per la figlia, un sentimento da lei ricambiato in maniera cupa e alternante. Pressoché isolati in una vecchia casa di legno, in una parte selvaggia della California, eccoli, loro due, meravigliosi e contorti, unici. Il padre violento e sboccato, maniaco delle armi, e sua figlia quattordicenne, Turtle, incapace di parlare alle sue compagne di classe, muta per troppo amore filiale, sopraffatta dal dolore e dalla passione per un uomo che non le ha mai comprato un vestito, che le ha insegnato soltanto a cacciare, uccidere gli animali, scuoiarli, curarsi da sola e che, per anni, le ha sussurrato all’orecchio di un mondo là fuori sfinito, chiuso nella morsa di un consumismo impazzito, un mondo che loro devono rifiutare, sradicare dalle loro menti, odiare insieme.

“Mio assoluto amore” è un libro concepito in due grandi parti, come la navata e l’abside di una chiesa, discesa all’inferno e risalita di una ragazza prima prigioniera della psiche e del suo amore ossessivo per il padre, poi fuggitiva nella natura e nel corpo, in una storia incalzante, vorticosa, selvaggia e intima. È in questo arco teso allo spasimo che il linguaggio di “Mio assoluto amore” si attorciglia ai piedi del lettore come una radice infestante e lo avvolge dal basso verso l’alto, con la sua battagliera cupezza di situazioni e oltraggi e disagi e speranze e crudeltà.

 

SARA AL TRAMONTO, Maurizio de Giovanni

Solo una donna che ha perso tutto può essere invisibile. E Sara Morozzi – poliziotta in pensione che ha lavorato nel difficilissimo campo delle intercettazioni non autorizzate, gomito a gomito coi Servizi – conosce bene il dono dell’invisibilità. Sara al tramonto ha tutta l’aria di essere il fulminante esordio noir di una nuova saga di successo, con un ingrediente speciale: per la prima volta, De Giovanni ha scelto una protagonista femminile. E che protagonista.

Info su http://www.rizzolilibri.it/

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